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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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PREMIO GIOVANI DANZ'AUTORI DELLA REGIONE DEL VENETO EDIZIONE 2012
I VINCITORI DELL'EDIZIONE 2012
Il Premio Giovani Danz’Autori del Veneto fa tappa a Vicenza al Comunale: ecco i vincitori
Giunto quest’anno alla sua quarta edizione, il Premio GD’A (Giovani Danz’Autori) del Veneto, ha presentato nella finale di sabato 9 giugno 2012 al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza cinque nuove creazioni di giovani coreografi della nostra Regione. I danz’autori in competizione sono stati: Silvia Mai (Verona) che ha presentato al pubblico “Raku”, Cristine Sonia Baraga (Padova) con “Disease”, Moritz Zavan (Venezia) interprete di “mono-dia-loghi ritmici”, Giorgia Nardin (Venezia) con “Dolly” e Massimo Simonetto (Vicenza) autore e interprete di “Crisalidi”.
Le esibizioni dei giovani artisti nella serata finale sono state valutate da una giuria internazionale composta da critici e operatori provenienti da tutta Europa, nello specifico: Eddie Nixon, direttore di The Place (UK), Peggy Olieslaegers direttore di Dutch Dance Days Fe-stival (Olanda), Natalia Casorati, direttrice del Festival Interplay (Torino), Roberto de Lellis, responsabile della programmazione di Aterdanza (Reggio Emilia), Silvia Poletti, giornalista e critica di danza (Firenze).
Ma ecco i vincitori dell’edizione 2012:
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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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MONO-DIA-LOGHI RITMICI
durata 20 minuti circa
coreografia e interpretazione Moritz Zavan Stoeckle
concept Moritz Zavan Stoeckle e Nicola Biondi
Respiro e battito. Battito e respiro, ciclo ritmico della vita. Dal silenzio al suono, dalla parola al ritmo. Il punto di partenza della spirale creativa di questo progetto è il mito indiano del Purusha: il maschio primordiale, essere cosmogonico, principio creativo che racchiude in sé l’intero universo e rappresenta la totalità. Un inno a Lui dedicato (Purushasukta) racconta come dal suo smembramento abbiano preso vita tutti gli elementi del cosmo.
Lo stesso inno veniva prescritto nelle cerimonie per l’edificazione di un tempio, costruito a somiglianza del Purusha. Lo spettacolo parte da una rilettura e “attualizzazione scenica” di tale mito, utilizzando un vocabolario ritmico in parte mutuato dalla danza classica indiana Bharatanatyam. Si è pensato al danzatore come demiurgo del proprio spazio scenico. Dall’uno al molteplice. Dal caos di suoni non-significanti al ritmo che plasma la forma dell’ordine.
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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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CRISALIDI
durata 16 minuti circa
coreografia e interpretazione Massimo Simonetto
musiche, in ordine cronologico:
Emptyset, Departure
Emptyset, Plane
Emptyset, Monad
Sigur Rös, Intro
Bjork, Headphones (Mika Vainio Remix)
«In Crisalidi indago - spiega Massimo Simonetto - i temi del mutamento, del rapporto con il proprio corpo e con le proprie personalità. I punti di partenza sono stati delle riflessioni sul tempo, sull’incapacità di trovare una pelle confortevole in cui abitare e sulla capacità di determinare cambiamenti. Crisalidi è un lavoro semplice, lineare, in cui l’emozione e l’intensità sono gli elementi che più mi interessa esplorare.
È una performance vissuta fino in fondo, in cui il ricordo di ciò che è avvenuto rimane scritto nella carne, nei diversi strati e si riverbera nello spazio.»
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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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DOLLY
durata 15 minuti
coreografia e interpretazione Giorgia Nardin
ambienti sonori Tommaso Marchiori
disegno luci Matteo Fantoni
Dal 1959 sono state vendute oltre 700 milioni di Barbie. Ogni giorno vengono comprate due Barbie al secondo. Barbie è magra, slanciata, sicura di sé, gioiosa, realizzata. È un’astronauta, una cowgirl, una veterinaria, un direttore esecutivo, una disco queen, un’ ambasciatrice dell’ Unicef, un’ infermiera, una ballerina, una cavallerizza, un’amante degli animali, una tennista, una nuotatrice professionista, una nuotatrice amatoriale, una sciatrice. Questo giocattolo impeccabile e sorridente ha contribuito a modellare nel tempo i parametri con cui il corpo femminile viene inteso. Partendo da questa considerazione “Dolly” vuole indagare l’automatismo. Il corpo viene agito dall’esterno: è un corpo in affitto, l’inquilina non lo possiede. Non può far altro che subire la propria condanna che la costringe ad essere un soprammobile, a divenire carne da macello. Dolly ricerca un modo meccanico di abitare il corpo, di rendere la carne uno strumento e le azioni un’imposizione.
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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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RAKU
durata 12 minuti
coreografia e interpretazione Silvia Mai
voce Chiara Orefice
«Percepisco in ogni momento di danza un luogo preciso, privilegiato, dove osservare, ascoltare ciò che accade; l’atto del “ricevere” è fondante: dare spazio al cambiamento. In questo lavoro intendo affondare - spiega la coreografa - la riflessione sullo spazio: il luogo fisico che accoglie la danza e lo spazio che muove la danza, dirigendo l’attenzione anche sulla dimensione del suono: ogni spazio è anche un paesaggio sonoro entro cui si spiega l’azione ed ogni gesto produce il suono che lo sostiene, udibile o non udibile, è presente come qualità interna della materia.
Lo spazio diviene allora cassa di risonanza dell’azione, e l’azione si modifica in dialogo aperto con il luogo: ogni variabile entra a far parte della danza, la informa, e muove una risposta. In scena sono presenti alcuni oggetti. Tutta l’azione si genera nel contatto con un bastone e procede quasi interamente nel silenzio. Ogni elemento, oggetto, luce o suono, è materia modificante: entra in uno spazio già abitato. La relazione stessa con l’oggetto cambia nel corso della danza in una continua interlocuzione tra l’azione e lo spazio.
Nella trasformazione dei rapporti mutano la percezione e la qualità dell’azione.»
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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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DISEASE
durata 15 minuti
coreografia e interpretazione Cristine Sonia Baraga
musiche Planet Funk, A.A.v.v.
All’interno di una struttura lineare ispirata alle strisce dei fumetti in bianco e nero, attraverso un movimento convulsivo che delinea la scrittura fisica,si svolge una situazione di convivenza e tentativi di padronanza di uno stato di disagio. Disfunzione del sistema motorio,reazione a impulsi non controllabili, moto incosciente. Un disagio spossante genera un processo di riconoscimento dell’impossibilità di controllo. Questo lavoro è risultato del processo di ricerca scaturito da suggestioni legate della parola greca Choreia, centra l’attenzione sulla fisicità di un corpo mediante l’uso di strumenti coreografici di generazione di vocabolario (“Choreographer’s Handbook” J. Burrows), la potenza dell’esperienza diviene veicolo di comunicazione diretta dell’esperienza stessa.
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GIOVANE DANZA D'AUTORE
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PREMIO GIOVANI DANZ'AUTORI DELLA REGIONE DEL VENETO EDIZIONE 2012
IL BANDO DI PARTECIPAZIONE PER L’EDIZIONE 2012 SCADE IL 22/10/2011
La rete nazionale Anticorpi XL è il primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d'autore e coinvolge operatori di più regioni: Operaestate Festival Veneto/Centro per la Scena Contemporanea e Arteven – Circuito Teatrale Regionale (Veneto), Anticorpi – rete di rassegne, festival e residenze creative (Emilia Romagna), Amat (Marche), Teatro Pubblico Pugliese (Puglia), Mosaico Danza – Interplay e Fondazione Circuito Teatrale (Piemonte), Associazione ArtedanzaE20 e Circuito Danza Lombardia (Lombardia), Associazione Punta Corsara (Campania), A.R.T.U. (Liguria), Circuito Danza F.V.G. – a.Artisti Associati e Bonawentura - Teatro Miela (Friuli Venezia Giulia), Fondazione Teatro di Pisa e Armunia (Toscana), Scenari visibili – Ri Crii(Calabria), Indisciplinarte (Umbria) .
Il Premio GD'A-Giovani Danz’Autori, ideato dall'Associazione Cantieri di Ravenna e sostenuto dal 2007 da Anticorpi Rete di rassegne, festival e residenze creative dell’Emilia Romagna, è una delle azioni che la rete Anticorpi XL promuove a livello nazionale. L’iniziativa è promossa nel territorio da Arteven e Operaestate Festival Veneto con il sostegno della Regione del Veneto.
Il Premio è uno strumento indispensabile per la post formazione accademica e per la crescita artistica dei gruppi giovani del territorio regionale che permette di evidenziare gli emergenti da seguire, promuovere e programmare.
CHE COS'E' GD'A
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