Marco Artusi
LA MOSTRA RACCONTATA
 
 

In ogni tappa della mostra delle più belle immagini illustrate da Achille Beltrame per le copertine de "La Domenica del Corriere dal 1914 al 1918", Marco Artusi interpreterà e racconterà ai visitatori le illustrazioni lungo il percorso creato da ottanta pannelli.

 

ACHILLE BELTRAME - Prima Guerra Mondiale. A cent’anni di distanza, tutte le volte che un singolo evento incrina la superficie delle relazioni internazionali, un brivido di memoria corre giù per la schiena: “e se finisse come allora...?”. Un evento fondamentale per comprendere come un sistema di reciproche sicurezze possa crollare da un momento all’altro. Era il conflitto che di lì a poco sarebbe stato mondiale, e che già cominciava a sconvolgere il suolo europeo. 1914-1918, gli anni cruciali che decisero i destini di milioni di uomini. Li riviviamo insieme, attraverso le copertine illustrate de “La Domenica del Corriere”, eccezionalmente in mostra. La “Domenica del Corriere” era nata quindici anni prima. Era anche lei una “ragazza del ‘99”, come si chiamò la generazione più giovane dei soldati chiamata al fronte. Fin dalla sua fondazione, il settimanale era stato pensato come un supplemento illustrato del “Corriere della Sera”, in grado di raccontare fatti grandi e piccoli delle giornate degli italiani attraverso le immagini. La prima e ultima di copertina erano sempre curate da un giovane disegnatore, Achille Beltrame (1871-1945). A lui, fino alla morte, venne affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto più interessante della settimana. Il genio di Beltrame doveva immaginare situazioni avvenute a migliaia di chilometri di distanza, spesso senza alcun ausilio fotografico. Solo un fattore giocava a suo favore: la periodicità settimanale della “Domenica” consentiva qualche ora in più per realizzare i disegni rispetto ai tempi del quotidiano. Questa esposizione vuole restituire, insieme al senso tragico di uno dei peggiori conflitti in termini di costi umani che abbiano toccato il suolo europeo, anche il talento artistico di un grande illustratore, e la sua connessione con i gusti e le aspettative del pubblico di lettori del “Corriere” di allora.