Intero € 5,00 - Ridotto € 3,00

Scopri di più

Orchestra di Padova e del Veneto
CONCERTO SINFONICO

Carlo Tenan, direttore
Antonio Camponogara, pianista


Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Ouverture dal Don Giovanni K 527
Andante, Allegro molto

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in DO minore K 491
Allegro - Larghetto - Allegretto

Ludwig van Beethoven (1170-1827)
Sinfonia n. 3 in MI bemolle op. 55 "Eroica"
Allegro con brio
Marcia funebre (Adagio assai)
Scherzo (Allegro vivace) - Finale (Allegro molto)

 


L’Orchestra di Padova e del Veneto, unica Istituzione Concertistico-Orchestrale attiva nella nostra regione, realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno. La direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Peter Maag, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello, Filippo Juvarra. L’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra cui Salvatore Accardo, Martha Argerich, Vladimir Aškenazi, Ian Bostridge, Riccardo Chailly, Reinhard Goebel, Philippe Herreweghe. Negli ultimi anni l’Orchestra si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti di opere di Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Lehár.

Il programma:
Il Don Giovanni, dramma giocoso su libretto di Lorenzo Da Ponte, fu rappresentato all’Opera italiana di Praga il 29 ottobre 1787 con una straordinaria accoglienza da parte del pubblico (anche Giacomo Casanova sedeva in teatro). Come testimoniò la moglie Constanze, l’Ouverture fu composta la notte prima che l’opera andasse in scena. È una pagina vigorosa, il cui stile lascia intravedere le ouverture di Beethoven e Cherubini.

All’anno precedente risale il Concerto per pianoforte e orchestra K 491, culmine dell’esperienza pianistica mozartiana degli anni 1784-1786, divisa tra l’urgenza della creazione artistica e la necessità di mettere “a reddito” la propria attività di pianista e compositore («Vendo i biglietti per 6 ducati, in contanti», scrisse in proposito delle Accademie da lui stesso organizzate). Con il Concerto in do minore Mozart riprende la temperie espressiva del Concerto in re minore K 466, a cui rimane legato per la scelta di una tonalità minore e per l’ampiezza dell’organico orchestrale, sperimentando un linguaggio ancor più drammatico ed espressivo.

Dobbiamo a Ferdinand Ries, amico e allievo di Beethoven, molte informazioni sulla Sinfonia Eroica: “È la più grande opera che Beethoven ha scritto finora. Egli me l’ha suonata di recente e credo che il cielo e la terra trasalissero durante la sua esecuzione”. Ed è ancora Ries a farci sapere che: “Beethoven pensava a Bonaparte, quando questi era ancora primo console. Lo ammirava allora straordinariamente […] sul foglio del titolo della sinfonia già composta sul suo tavolo era scritta la parola “Bonaparte” e in basso “Luigi van Beethoven” e nient’altro […] Io fui il primo a portare la notizia che Bonaparte si era fatto nominare Imperatore”. La prima esecuzione pubblica avvenne al Theater an der Wien il 7 aprile 1805. Le accoglienze della critica manifestarono disagio: la Sinfonia era considerata «troppo difficile, troppo lunga e di una direzione troppo rude».

www.opvorchestra.it

 

INFO E PREZZI

Biglietto a partire da € 12,00
leggi tutto

Repliche in altri teatri: