Marta Dalla Via
VENETI FAIR

di e con Marta Dalla Via
regia di Angela Malfitano
video e tecnica Roberto Di Fresco
in collaborazione con La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale

Io non ho paura della città. Ho paura del piccolo villaggio di provincia. Ho paura del paesello, dove la gente si trova al bar, dove si muore di Biancosarti, dove tutti ti somigliano perché sono tutti tuoi parenti, dove “quelo là non ga voja de lavorare”, dove si fanno le cose “di una volta” “come una volta”. Dove “Che bravo quelo saluda sempre” e poi è Pietro Maso o Felice Maniero. Ho paura perché vivo in un luogo comune.
Benvenutti alla fiera della Venettittà.

Signori venghino… venghino signore! Il nord è così diverso dal sud? Forse al nord non si evadono le tasse? Forse al nord non ci sono “amici” o parenti pronti a dare una spintarella? Forse al nord non si paga il pizzo? Non si lavora in nero? Venghino signori ad interrogarsi sul concetto di appartenenza… ridendoci su.

Ho provato a raccontare il mio rapporto d’amore-odio con il veneto e i suoi abitanti, ne è uscita una giostra di personaggi grotteschi che con lucida follia provano a rispondere ad esplosivi quesiti. Miss Polenta, Il Morto di Biancosarti, La Pettegola Bigotta, Il Professore Emigrato ed altri faranno da lente di ingrandimento in modo da creare un ironico punto di vista sul tema dell’appartenenza.