Bandakadabra
ALTRI FIGURINI

di Gipo Di Napoli
con la Bandakadabra
regia di Alessandro Mori
produzione Nidodiragno/CMC

con Tiziano Di Sansa, Marco Di Giuseppe, Francesco Grano, Bruce Stevens, Gipo Di Napoli, Gabriele Luttino, Giorgio Giovannini, Stefano Colosimo e Giulio Piola

Quadri, figure, figurini. Un susseguirsi di “immagini musicali”, di piccoli atti unici legati tra di loro dal meccanismo dell'associazione mentale, della citazione, delle scatole cinesi, o molto più semplicemente da un accordo in Si bemolle.

La Bandakadabra, estrosa formazione di fiati e percussioni torinese, una “fanfara urbana” secondo l’efficace definizione di Carlin Petrini, nata sulla strada, in mezzo alla gente che si sa, in quelle situazioni, è tutta da conquistare, fa un ulteriore passo avanti nella sua carriera e si cimenta in uno spettacolo comico-teatral-musicale dai toni vagamente surreali e dadaisti, capace, all’occasione, di abbattere la quarta parete e creare un flusso di comunicazione con gli spettatori seduti in platea. A fare da fil rouge naturalmente la musica, l’unica capace di unire immaginari, situazioni e temi tra loro apparentemente inconciliabili: un riferimento alle atmosfere western e alle colonne sonore di Ennio Morricone si trasforma presto in un brano dei Beatles che a sua volta diventa l'occasione per riflettere ironicamente sulla “tossicità” degli smartphone e sulla sfortunata vita amorosa dei musicisti di “insuccesso”. Non mancano i riferimenti al jazz e allo swing, le incursioni nell'universo di Fred Buscaglione (Noi duri) e l'omaggio alle atmosfere cubane (Quizas).
In un continuo gioco di rimandi e mutamenti, i “figurini” della Bandakadabra provano sempre a costruire un dialogo con il pubblico, perché lo spettacolo sia anche un’occasione per scambiarsi qualcosa: proprio come si faceva da bambini, giocando con le figurine, quando sui “Celo celo, manca” si costruivano amicizie indissolubili e grandi passioni.