LA BANCAROTTA

di Vitaliano Trevisan
da La Bancarotta di Carlo Goldoni
con Natalino Balasso, Fulvio Falzarano, Massimo Verdastro, Marta Dalla Via, Denis Fasolo, Carla Manzon, Celeste Gugliandolo, Raffaele Musella e Giuseppe Aceto
regia Serena Sinigaglia
produzione Teatro Stabile di Bolzano

"La bancarotta" è un viaggio profondo dentro la miseria umana, è un riso amaro che ti trasporta dentro il cuore dei problemi della nostra società.



Con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico, Vitaliano Trevisan riscrive un testo poco frequentato di Goldoni calandolo nell’Italia dei nostri giorni. Nella rosa dei vizi che portano l’imprenditore al fallimento, l’autore sostituisce il gioco con la cocaina, una specie di fluidificante per ogni tipo di rapporto umano, uno strumento personale, sociale, politico. Il messaggio di Goldoni – l’unità della famiglia è importante per la buona gestione della bottega – si trasforma in un avvertimento dei tempi moderni: stare in una famiglia importante è la chiave del successo personale. La dissolutezza del Settecento veneziano dilaga nell’Italia degli anni Duemila e in questo guazzabuglio amorale la satira di Trevisan è più spietata e al tempo stesso più comica del solito.

A partire da un canovaccio della commedia dell’Arte gradualmente le maschere cadono in disuso e inizia a delinearsi un testo più determinato ed esteso, contrariamente alla prassi del recitare a soggetto. «La presenza di un grande autore sta nella sua capacità di racchiudere dentro le storie e le parole il lato tragicomico dell’esistenza umana», afferma Serena Sinigaglia, la regista milanese. «Tutti gli autori da sempre considerati immensi presentano questo tipo di caratteristica. Sono profondi e lievi al tempo stesso».

«La prima volta che ho letto La bancarotta di Vitaliano Trevisan ho pensato che questo fosse un testo necessario, che fosse necessario rappresentarlo» afferma Natalino Balasso, che nei panni del mercante in bancarotta Pantalone de’ Bisognosi, è per la prima volta protagonista di una produzione dello Stabile di Bolzano. «Questo testo non asseconda affatto la garbatezza goldoniana nel trattare un tema delicato, ma affonda il coltello e diventa ruvido con l’immediatezza che sempre ammiro in Trevisan. La bancarotta è una commedia di forte impatto, per questo lo abbiamo scelto, perché il teatro non sia un rito vuoto, ma serva a farci sentire vivi ⦋… ⦌»

INFO E PREZZI

Biglietti a partire da € 14,00
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