Luigi Lo Cascio, Sergio Rubini
DRACULA

da Bram Stoker
adattamento di Carla Cavalluzzi e Sergio Rubini
con Lorenzo Lavia, Roberto Salemi, Geno Diana, Alice Bertini
scene Gregorio Botta
costumi Chiara Aversano
musiche Giuseppe Vadala
luci Tommaso Toscano
regia Sergio Rubini
produzione Nuovo Teatro

Fotografie di Filippo Manzini


Dracula è prima di tutto un viaggio notturno verso l’ignoto ma anche il percorso interiore del giovane procuratore londinese Jonathan Harker, incaricato di recarsi in Transilvania per curare l’acquisto di un appartamento a Londra effettuato da un nobile del luogo. Il giovane avvocato verrà calato in un clima di mistero, scongiuri, illusione e paura, non immaginando la sciagura che lo attende e si accosterà infine al cancello del Castello e ai terribili segreti del Conte. Ma il viaggio che compie il giovane Harker non si limita a quell’esperienza e finisce con l’inghiottire l’intera sua esistenza, quella della moglie Mina, diventa un’ossessione che contamina tutto ciò che ha di più caro, destabilizzando irrimediabilmente ogni certezza.

A Mina Jonathan inizialmente non ha il coraggio di raccontare quanto accaduto. È dalla lettura del diario redatto durante il soggiorno-prigionia di Jonathan al Castello che Mina viene a conoscere l’origine di quel malessere, che sembra essersi impossessato del suo giovane sposo e averlo mutato profondamente. Un malessere che come una malattia incurabile finirà per consumare anche lei. Una dimensione dove il buio prevarrà sulla luce, il chiarore ferirà come una lama lo sguardo, il cupo battere di una pendola segnerà il tempo del non ritorno, uno scricchiolio precederà una caduta e il silenzio l’arrivo della bestia che azzanna e uccide. Una realtà malata dove sarà impossibile spezzare la tensione e da cui sembrerà difficile uscirne vivi.

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