Glauco Mauri | Roberto Sturno
I FRATELLI KARAMAZOV

di Fëdor Dostoevskij
con (in ordine di entrata) Paolo Lorimer, Pavel Zelinskij, Glauco Mauri, Roberto Sturno, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Giulia Galiani, Alice Giroldini
scene Francesco Ghisu
costumi Chiara Aversano
musiche Giovanni Zappalorto
luci Alberto Biondi
produzione Compagnia Mauri Sturno - Fondazione Teatro della Toscana
© Copyright Foto: Manuela Giusto

regia di Matteo Tarasco

Ambientato nell’Impero Russo di fine Ottocento, I fratelli Karamazov è un’opera che va oltre i confini di spazio-tempo: è il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio. La trama del romanzo si sviluppa attorno alle vicende dei membri della famiglia Karamazov e ai loro feroci conflitti, fino all'assassinio del capofamiglia Fëdor e al conseguente processo nei confronti del primogenito Dimitrij, accusato del parricidio. Glauco Mauri sottolinea che questa famiglia devastata da un odio che può giungere al delitto è un triste esempio della società odierna, dominata dall’incapacità di comprendersi e di aiutarsi. Tuttavia il grande poeta dell’animo umano Dostoevskij, anche da una terribile storia come questa, riesce a donarci bellezza e poesia.



Note di regia:

Per ben due volte la nostra compagnia ha raccontato Dostoevskij con due assoluti capolavori: L’idiota e Delitto e castigo. Dostoevskij, Shakespeare e Beckett sono stati i tre grandi autori che mi hanno aiutato a tentare di capire la vita: la immensa tavolozza dei colori dell’animo umano di Shakespeare, la tragedia del vivere che diventa farsa e la farsa del vivere che diventa tragedia di Beckett e Dostoevskij che mi ha fatto capire la magnifica responsabilità che ha l’uomo di comprendere l’uomo. Dostoevskij non giudica mai: racconta la vita anche nei suoi aspetti più negativi con sempre una grande pietà per quell’essere meraviglioso e a volte orrendo che è l’essere umano.

La famiglia Karamazov devastata da litigi, violenze, incomprensioni, da un odio che può giungere al delitto, oggi come oggi appare, purtroppo, un esempio di questa nostra società così incline all’incapacità di comprendersi e di aiutarsi. Anche il sentimento dell’amore spesso viene distorto in un desiderio insensato di violenza.

Così sono i Karamazov - Così siamo noi? Ma Dostoevskij è un grande poeta dell’animo umano e anche da una terribile storia riesce a donarci bellezza e poesia.
Glauco Mauri

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