Umberto Orsini | Massimo Popolizio | Giuliana Lojodice
COPENAGHEN

di Michael Frayn
scene di Giacomo Andrico
costumi di Gabriele Mayer
luci di Carlo Pediani
suono di Alessandro Saviozzi
produzione
Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale
regia di Mauro Avogadro
in co-produzione con CSS Teatro stabile di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
si ringrazia Emilia Romagna Teatro Fondazione

In un luogo che ricorda un'aula di fisica, immersi in un'atmosfera quasi irreale, tre persone parlano di cose successe in un lontano passato, quando tutti e tre erano ancora vivi. Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr, il cui soggetto ancora oggi resta un mistero. Per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi, sulle quali l'autore dà vita ad un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti.

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