Frosini | Timpano
ACQUA DI COLONIA

testo, regia e interpretazione di Elvira Frosini e Daniele Timpano
consulenza di Igiaba Scego
voce di bambino Unicef di Sandro Lombardi
aiuto regia e drammaturgia di Francesca Blancato
Finalista Premio Ubu 2017 come miglior nuovo testo italiano -
Selezione Eurodram 2018

Tema centrale di questa indagine teatrale è il colonialismo italiano: una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell’Ottocento, ma che nell’immaginario comune si riduce a 5 anni dell’Impero Fascista. Cose sporche sotto il tappettino. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall’Italia, l’Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavamo nell’Ottocento. Somalia, Libia,
Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c’entriamo niente. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che torna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno.