Si alza il sipario sulla 46^ Stagione Teatrale di Prosa di Thiene e il cartellone conferma una proposta di altissimo livello. Il calendario presenta dieci spettacoli, ciascuno in scena per tre serate consecutive.
Protagonisti della scena di questa nuova Stagione sono alcuni tra i più autorevoli protagonisti del teatro italiano – da Luca Zingaretti a Giuseppe Fiorello, da Cristiana Capotondi ad Alessio Boni, insieme a Franco Branciaroli, Umberto Orsini, Vanessa Gravina, Emilio Solfrizzi, Francesco Scianna e Anna Ferzetti – che porteranno sul nostro palcoscenico grandi classici, testi contemporanei e storie capaci di emozionare e far riflettere, in un percorso ricco e articolato. A completare il cartellone, due spettacoli fuori abbonamento per offrire al pubblico ulteriori occasioni di scoperta.
La Stagione è realizzata in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven, il cui direttore Giancarlo Marinelli dichiara: «La stagione di Thiene rappresenta per Arteven sempre un banco di prova e un nuovo battesimo. Così prodigiosa la collaborazione con l’amministrazione comunale, con gli sponsor, con le forze culturali ed economiche del territorio da far sentire la nostra esperta struttura una novizia trepidante alle prime armi. Per Arteven la risposta del pubblico di Thiene alla programmazione è cruciale nell’architettura generale dello spettacolo dal vivo del Veneto».
La Stagione di Prosa 2026/27 si apre martedì 10 novembre 2026 con Marco Polo e le città invisibili liberamente tratto da Le Città invisibili di Italo Calvino, nell’adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba con Luca Zingaretti, regia e scene di Giuseppe Dipasquale in una produzione Marche Teatro, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.
Lo spettacolo sarà replicato l’11 e il 12 novembre. A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Le città invisibili di Italo Calvino approda per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione di prosa organica. In un Oriente che è luogo della mente, un uomo si presenta alla corte di Kublai Kahn dichiarando di essere Marco Polo. È davvero lui o è un impostore? Il Kahn, annoiato da un impero che sente marcire tra le dita, lo sfida: sarà la forza dei suoi racconti a decidere della sua vita. In un’atmosfera sospesa tra l’interrogatorio di stato e il gioco di seduzione, Marco Polo descrive città che sembrano scaturire da un futuro che noi già abitiamo. Le città non sono più solo miraggi poetici, ma diventano diagnosi del nostro presente: metropoli soffocate dai rifiuti, reti invisibili di connessioni digitali, deserti di omologazione. Il duello prosegue fino a una rivelazione finale che scardina i confini del tempo e dell’identità.
Lo spettacolo del 1° dicembre, con repliche al 2 e al 3, è Falstaff – L’arte di farla franca, liberamente ispirato a Shakespeare e Molière con Emilo Solfrizzi, testo e regia di Davide Sacco in una produzione Compagnia Moliere. Falstaff – L’arte di farla franca è una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal don Giovanni di Molière, due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura: quella dell’uomo che vive di seduzione e menzogna, convinto di poter sfuggire per sempre alle conseguenze delle proprie azioni. Tra comicità feroce e improvvise aperture poetiche, il racconto di un uomo che ha sfidato la vita come un gioco, fino a scoprire che l’unica posta che non può essere vinta è il tempo. Una commedia sul potere della parola, sull’inganno come linguaggio del mondo e sull’illusione, tipicamente umana, di poter vivere senza mai pagare il prezzo delle proprie scelte.
Martedì 15 dicembre con repliche il 16 e il 17, Anna Ferzetti è in scena in People, Places & Things – Cose, Posti e Persone di Duncan Macmillan, nella traduzione di Monica Capuani e la regia di Pierfrancesco Favino in una produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo in coproduzione con il Teatro Stabile di Catania
Pierfrancesco Favino porta in scena un celebre testo di Duncan Macmillan: «Le cose, i posti, le persone che fanno parte della nostra vita sono la mappa del nostro viaggio su questa terra – afferma il regista – A volte ci torniamo con gioia, in altre facciamo di tutto per dimenticarle perché ci ricordano cose di cui proviamo vergogna, che non vogliamo più vedere, che ci fa tanta paura affrontare. In un tempo in cui passiamo i giorni a rincorrere l’immagine di chi dovremmo essere per sentirci all’altezza, a negoziare chi siamo di volta in volta a seconda delle chiacchiere del momento, questo testo ci dice tutto ciò che facciamo per evitare di guardarci dentro, quello che usiamo per farlo e come sia possibile una volta toccato il fondo rinascere se riusciamo ad ammettere le nostre ferite e troviamo il coraggio di prendercene cura».
La prima proposta del mese di gennaio 2027, nelle serate di martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14, è Non si sa come di Luigi Pirandello con Franco Branciaroli e la regia di Paolo Valerio in una produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de gli Incamminati, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Biondo Stabile di Palermo.
A 90 anni dal debutto del 1935, Paolo Valerio sceglie Non si sa come per proseguire il percorso nella psicologia e nell’animo umani intrapreso con La coscienza di Zeno. Una pièce attualissima e feroce dove i protagonisti, ineccepibili rappresentanti di una società raffinata, “non si sa come” rivelano un lato spaventosamente irrazionale, popolato da cosiddetti “delitti innocenti” in cui sull’autocontrollo ha prevalso l’istintualità brutale. Un’analisi inesorabile nel vortice della psicologia, che il regista immagina di amplificare con una contaminazione multimediale che si fonderà all’interpretazione attoriale, restituendo attraverso leitmotiv visuali le mutevoli sfumature interiori dei personaggi.
La seconda proposta in gennaio e precisamente nelle serate di martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 è Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello scritto e diretto da Ivan Cotroneo in una produzione Diana OR.I.S.
In Educazione sentimentale Daniele Canonico, un uomo di cinquant’anni originario del Sud, racconta la sua storia al pubblico. L’ingresso nel “mondo dei maschi”, fin da quando è bambino, si rivela per lui un percorso accidentato, pieno di ostacoli e faticosi test di virilità. Percorrendo le tappe della sua vita si delinea attraverso un monologo brillante il tracciato di un bambino, poi di un ragazzo, infine di un uomo, chiamato a dimostrare al mondo la sua capacità di essere maschio. Man mano che la narrazione prosegue la prospettiva però si ribalta: quanto questa educazione sentimentale lo ha condannato all’incomprensione? Daniele può intuirlo, ma nelle sue lacrime per quello che ha fatto della sua vita, non ha risposte.
Il 2 febbraio 2027, con repliche mercoledì 3 e giovedì 4, Cristiana Capotondi è la protagonista di L’attrice scritto e diretto da Giacomo Battiato in una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni in coproduzione con ArtistiAssociati Centro di produzione teatrale.
Basata su eventi storici degli anni in cui l’Italia si libera e si unisce, e su personaggi realmente esistiti, L’attrice è una corsa tra commedia e tragedia, passioni e dolori, dove realtà e palcoscenico si confondono. Sulla scena s’illuminano i frammenti della scandalosa vita di Angelica Pavan, nata in una stalla veneta durante le invasioni napoleoniche e divenuta una diva acclamata. Nella sua rocambolesca esistenza restituisce al pubblico anche il susseguirsi degli anni che hanno reso tale il nostro Paese, come se fossero davanti a noi e non dietro, nella consapevolezza che la storia non passa: se non la si guarda si ripete, in peggio.
Martedì 23 con repliche mercoledì 24 e giovedì 25 febbraio 2027 Francesco Scianna, Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano portano in scena Hospitality Suite di Roger Rueff nella traduzione italiana di Paola Ponti e Paola Ermenegildo in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Roger Rueff e la regia di Francesco Scianna. Lo spettacolo è una produzione Marche Teatro, Goldenart Production, Teatro Biondo Palermo, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello.
Scritta da Roger Rueff, Hospitality Suite affronta con acume e profondità i temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita. Ambientata in una suite, il dialogo serrato tra i personaggi svela a poco a poco le loro vulnerabilità, ambizioni e illusioni, offrendo al pubblico uno spaccato umano che va ben oltre la superficie professionale. Una riflessione attuale e potente sul lavoro, le relazioni interpersonali e le domande esistenziali che ognuno si pone nel corso della propria esistenza, portate in scena da un testo di rara profondità e attualità.
Martedì 9 marzo 2027, con repliche al 10 e all’11, il sipario si apre su MOLIÈRE- L’arte della beffa con Alessio Boni, su testo di Francesco Niccolini liberamente ispirato a La vita del signor de Molière di Michail Bulgakov per la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer in una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo narra, dal suo destino di tappezziere al palcoscenico, la storia dell’uomo di teatro più amato dal re e dal pubblico di Parigi, ma anche il più odiato da tutti gli altri: attori invidiosi, cortigiani arrivisti, accademici bigotti, intellettuali salottieri; in molti gli giurarono vendetta perché lui li copriva di ridicolo in scena e castigava, con loro, l’infinita gamma dei vizi umani. Si dice che il suo teatro trasformò gli artigiani e i bottegai parigini nel popolo che, un secolo dopo, fece la Rivoluzione Francese. Di sicuro rivoluzionò il teatro, trasformando le maschere in personaggi vivi. Uno spettacolo che ne ripercorre la vita fino all’emblematica morte: in scena, dove aveva vissuto, fra le risate del pubblico e l’incredulità dei suoi attori
Lo spettacolo di martedì 16 marzo 2027 e repliche mercoledì 17 e giovedì 18 è Prima del Temporale, da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, con Umberto Orsini e la regia di Massimo Popolizio in una produzione Compagnia Umberto Orsini
Con un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni, un vecchio attore si ritrova a rivivere alcuni momenti della propria vita nella mezz’ora che lo separa dall’essere protagonista in scena nel Temporale di Strindberg. Massimo Popolizio, con la delicatezza con cui si cerca di svelare dei segreti che vogliono comunque restare misteriosi, offre un ritratto di artista slegato da ogni intento celebrativo, in un lungo viaggio verso quel “temporale” che viene vissuto come un’ultima meta non ancora raggiunta ma appena rimandata. Un racconto di vita e della storia del nostro paese dal dopoguerra ad oggi. Prima del Temporale sarà l’undicesimo spettacolo portato nella Città di Thiene da Umberto Orsini nella sua lunga e prestigiosa carriera.
L’onore di chiudere la Stagione spetta a Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese che mettono in scena il 30, il 31 marzo e il 1° aprile 2027 L’uomo, La Bestia e La Virtù di Luigi Pirandello nell’adattamento e regia di Roberto Valerio, in una produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Approda al Teatro Comunale di Thiene il testo forse più anomalo di Pirandello. L’uomo, la bestia e la virtù è una commedia grottesca, onirica, folle, piena di situazioni anche comiche, ma che cela tematiche forti in grado di parlare al pubblico ancora oggi. Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi vi è anche Nonò, con la cui affascinante e pudica mamma (la Virtù) nasce una relazione sentimentale clandestina che porta a una gravidanza improvvisa e non voluta alle spalle del marito (la Bestia). Ma Paolino è davvero un Uomo? Il capitano Perella è la vera Bestia? E la signora Perella è davvero una donna così Virtuosa? Una tragicommedia classicamente pirandelliana, in grado di svelare i torbidi desideri, le meschinità, la violenza e il nero dell’animo umano.
Gli spettacoli fuori abbonamento di questa Stagione sono due, entrambi con inizio alle ore 20.45.
Il primo, Bach Dance Concert con Ramin Bahrami al pianoforte e la Compagnia Zappalà Danza, va in scena sabato 13 febbraio 2027 su musica di Johann Sebastian Bach e coreografia di Roberto Zappalà in una produzione Scenario Pubblico | Compagnia Zappalà Danza – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e AMAT per Civitanova Danza. Uno spettacolo che prende vita grazie a due artisti uniti da un amore profondo per Bach. Da sempre una fonte inesauribile di ispirazione per Roberto Zappalà, che nelle sue opere trasforma la musica del compositore tedesco in materia viva, respiro che attraversa il corpo e lo trasforma in gesto poetico; una scelta di devozione e libertà per Ramin Bahrami, tra i più apprezzati interpreti bachiani del nostro tempo e definito dalla critica tedesca “un mago del suono”, le cui interpretazioni ne svelano la potenza umana e spirituale, con un tocco che unisce rigore e emozione. Una serata unica caratterizzata da due percorsi che, pur nascendo da linguaggi diversi, trovano nella musica di Bach una comune dimora dell’anima.
Il secondo, sabato 6 marzo 2027, è Happy Birth + Day – Stelle terrestri di e con Anna Zago e con Manuela Massimi e Lia Zinno, per la regia Nicoletta Robello in una co-produzione Pantakin, Theama Teatro, Dracma Teatro, Nuova Scena-Festival Scene di Paglia in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, Collettivo Daphne, Kublai Film. Tre donne di oggi si ritrovano per caso dopo molto tempo. Le loro vite sono state attraversate da amori complessi, da triangoli sentimentali, da scelte che hanno lasciato ferite e domande aperte. Nel raccontarsi scoprono inattese somiglianze, come se le loro storie risuonassero con quelle di tre icone del Novecento: Maria Callas, Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy. Happy Birth+Day – Stelle terrestri è uno spettacolo di donne che parlano alle donne, il racconto di una comunità femminile resistente che ha smesso di chiedere permesso, di attendere uno sguardo esterno che la legittimi. Non rivendica autorizzazioni: invita. Chiede anche all’uomo di sospendere il giudizio, di abbandonare il punto di vista dominante, per attraversare un universo narrativo fragilmente potente, fatto di crepe, desideri e silenzi.
I GIOVANI E IL TEATRO
Anche quest’anno saranno offerti agli studenti delle Superiori, individuati di volta in volta dagli Istituti Scolastici di appartenenza, cinquecento biglietti gratuiti per far conoscere il teatro alle giovani generazioni. Il progetto è supportato economicamente dal Lions Club Thiene Host. Prosegue anche per questa Stagione la riduzione di abbonamenti e biglietti per gli under 30.
BIGLIETTI e ABBONAMENTI
RINNOVI da venerdì 11 settembre a venerdì 25 settembre 2026
CAMBI POSTO E/O TURNO martedì 29 e mercoledì 30 settembre 2026, giovedì 1° ottobre 2026
NUOVI ABBONAMENTI da lunedì 5 ottobre
VENDITA BIGLIETTI online su vivaticket.com
Il primo spettacolo Marco Polo e le città invisibili da giovedì 5 novembre 2026 solo presso l’Ufficio Cultura, tutti gli altri spettacoli da venerdì 13 novembre 2026.
Scopri la Stagione 2026/2027
Info
Ufficio Cultura negli orari di apertura al pubblico,
piazza A. Ferrarin 1, tel. 0445-804.745-746,
cultura@comune.thiene.vi.it