Teatro Remondini: la nuova stagione teatrale di Bassano del Grappa

Nove titoli in abbonamento oltre a due appuntamenti speciali tra danza e musica per una stagione che attraversa capolavori classici, nuove drammaturgie e irresistibili commedie

Classici capaci di parlare al presente, grandi interpreti della scena italiana, nuove drammaturgie, commedie, danza e musica. È un viaggio attraverso “Le sfumature del Teatro” quello proposto dalla nuova Stagione Teatrale 2026–2027 della Città di Bassano del Grappa, realizzata in collaborazione con Arteven Circuito Teatrale Regionale, che da ottobre ad aprile torna ad animare il Teatro Remondini.

Un cartellone che intreccia leggerezza e riflessione, ironia e impegno, storie intime e grandi questioni collettive, affidandosi ad alcuni tra i protagonisti più apprezzati del teatro italiano e autori che spaziano da Aristofane ad Arthur Miller, da Yasmina Reza a Mattia Torre, da Tolstoj a Vitaliano Trevisan.

“Dopo aver registrato con soddisfazione, sia nella scorsa stagione che nell’ultima edizione di Operaestate, la partecipazione di un pubblico numeroso e competente, rinnoviamo con convinzione, l’importante impegno del nostro Comune verso l’animazione e la promozione culturale e dello spettacolo dal vivo in particolare” – sottolinea l’assessore alla Cultura Giada Pontarollo.

 

A inaugurare gli appuntamenti in abbonamento, martedì 17 novembre, sarà Figli, l’ultimo testo di Mattia Torre, nell’adattamento teatrale e con la regia di Fausto Paravidino. In scena Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino, protagonisti di una storia che, con l’ironia lucida e tagliente di Torre, racconta cosa accade alla vita di una coppia quando l’arrivo del secondo figlio mette in discussione equilibri, aspettative e quotidianità.

Tre preti di una parrocchia della periferia romana trasformati in un’improbabile banda di Robin Hood sono invece al centro de La cosa giusta, in scena il 16 e 17 dicembre. Testo e regia di Giacomo Ciarrapico, lo spettacolo riunisce Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza in una commedia irresistibile, dove piccoli e grandi furti compiuti con l’intento di aiutare le famiglie in difficoltà diventano il motore di una storia fatta di amicizia, solidarietà e umanissime follie.

Sarà Lella Costa ad aprire il nuovo anno teatrale, il 26 e 27 gennaio, con Lisistrata di Aristofane, diretta da Serena Sinigaglia. Una delle commedie più celebri dell’antichità torna a parlare con sorprendente forza al nostro presente: mentre gli uomini combattono una guerra interminabile, sono le donne a decidere di agire, scegliendo lo sciopero del sesso come provocatoria arma per riportare la pace.

Dal genio brillante di Yasmina Reza arriva poi una commedia capace di trasformare una serata tra amici in un sorprendente gioco di prospettive. L’1 e 2 febbraio Ugo Dighero è protagonista di Tre variazioni della vita, per la regia di Luigi Saravo, insieme a Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi. La stessa serata viene raccontata tre volte, da punti di vista differenti, portando progressivamente alla luce aspirazioni, vanità e lati inattesi dei protagonisti.

La vita tormentata e il genio di Caravaggio prendono corpo sulla scena il 22 e 23 febbraio con Caravaggio. Di chiaro e di oscuro di Francesco Niccolini. Protagonista Luigi D’Elia, diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, in un racconto scenico potente che ripercorre la parabola umana e artistica del pittore, dall’infanzia alla morte, attraversandone tormento, estasi, fughe e capolavori.

Uno dei grandi testi del Novecento approda al Remondini il 1° marzo con Erano tutti miei figli di Arthur Miller, diretto e interpretato da Elio De Capitani. Il dramma della famiglia Keller diventa una potente indagine sulla responsabilità individuale, sulle conseguenze delle proprie scelte e sul conflitto tra generazioni.

Dalle atmosfere di Tolstoj alla commedia all’italiana: il 16 e 17 marzo il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale presenta L’ultima domenica di agosto, testo e regia di Fulvio Pepe. Una donna matura travolta dall’amore per un uomo più giovane è al centro della vicenda liberamente ispirata a La potenza delle tenebre del grande scrittore russo, riletta attraverso il registro della commedia all’italiana e ambientata negli anni Cinquanta tra Romagna e Veneto.

Ironia, paradosso e una buona dose di surrealtà caratterizzano invece Bandiera, in programma il 30 e 31 marzo. Ideato e scritto da Lucia Franchi e Luca Ricci, vede in scena Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan e, tra realismo e pensiero magico, interroga le contraddizioni del presente e i rapporti tra politica, economia, potere e responsabilità individuale.

Il finale di stagione è affidato a Maria Paiato, tra le più intense interpreti della scena italiana, protagonista il 12 aprile de Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan, per la regia di Giorgio Sangati. Con il ritorno di un’anziana vedova nella villa progettata anni prima da un eccentrico architetto – vi è riconoscibile la figura di Carlo Scarpa – lo spettacolo intreccia memoria, arte, architettura e riflette su ciò che rimane quando un’epoca si chiude.

Ad ampliare ulteriormente le “sfumature” della stagione, due appuntamenti fuori abbonamento, in danza e in musica. A dare il via all’intero cartellone infatti, sarà il ritorno a Bassano, giovedì 22 ottobre, del Balletto del Teatro Nazionale Serbo, diretto da Aja Jung, dopo il grande successo dello scorso anno. La compagnia presenterà tre creazioni della pluripremiata coreografa Annabelle Lopez Ochoa: Bellezza illusoria, ispirata all’universo surreale di Salvador Dalí; La Pioggia, dedicata alla forza trasformativa della natura; e Linea Recta, che reinventa il linguaggio del flamenco attraverso un vocabolario coreografico originale ed esplosivo.

Alla musica senza tempo di Franco Battiato è dedicata invece la serata del 12 gennaio. A interpretare oltre venti canzoni del grande cantautore sarà Giulio Casale, accompagnato dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, con la direzione e gli arrangiamenti del maestro Walter Bertolo: un progetto che restituisce in una nuova veste musicale la modernità e la forza delle composizioni di Battiato.

Torna inoltre l’occasione di incontro diretto tra pubblico e protagonisti della stagione: nei giorni degli spettacoli saranno organizzati incontri con gli artisti dalle 19.00 alle 20.00 al Ridotto del Teatro Remondini, in collaborazione con Color Cooperativa Sociale. Il calendario degli incontri sarà comunicato successivamente.

Invariati i costi e le modalità di abbonamento: quello completo a 9 titoli, al costo di 150 euro in platea e 120 euro in galleria, e il mini abbonamento da 6 titoli, rispettivamente a 105 e 80 euro. Diritto di prelazione per gli ex abbonati dal lunedì 12 a lunedì 26 ottobre. Campagna abbonamenti per le nuove adesioni dal 2 al 13 novembre.

Info

Gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.

Per informazioni e prevendite è attiva la biglietteria di Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano del Grappa; informazioni ai numeri 0424 524214 e 0424 519819.

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